Vaccinazioni in età fertile: prevenzione e counseling nella pratica ginecologica | Formazione ECM

Autore: MedicalChannel | Pubblicato il 13 Ottobre 2026

La prevenzione vaccinale nella donna non riguarda esclusivamente l'età pediatrica o il periodo della gravidanza. L'età fertile e, in particolare, la fase preconcezionale rappresentano un'importante opportunità per verificare lo stato vaccinale e identificare eventuali suscettibilità, soprattutto nei confronti di infezioni che, se acquisite durante la gestazione, possono comportare conseguenze materne e fetali rilevanti.

Per il ginecologo e per gli altri professionisti coinvolti nella salute riproduttiva, la raccolta dell'anamnesi vaccinale può quindi inserirsi nel più ampio percorso di prevenzione e counseling della donna.

 

Vaccinazioni in età fertile: perché parlarne prima della gravidanza?

 

La programmazione di una gravidanza rappresenta un momento particolarmente utile per valutare la storia vaccinale della paziente.

Il motivo è anche di natura pratica: alcuni vaccini possono essere somministrati durante la gravidanza e sono raccomandati in specifiche circostanze e periodi gestazionali; altri, in particolare i vaccini vivi attenuati come MPR e varicella, sono invece controindicati durante la gestazione.

Per questi ultimi, l'identificazione di una donna suscettibile prima del concepimento permette di intervenire in una fase nella quale la vaccinazione può essere effettuata.

Particolare attenzione va quindi rivolta alla protezione nei confronti di morbillo, parotite, rosolia e varicella, senza dimenticare il ruolo della vaccinazione anti-HPV nella prevenzione primaria delle patologie HPV-correlate.

 

Morbillo, parotite e rosolia: verificare la protezione prima della gravidanza

La rosolia rappresenta uno degli esempi più rilevanti dell'importanza della prevenzione vaccinale in età fertile.

Nella maggior parte dei casi l'infezione ha un decorso lieve, ma se viene acquisita durante la gravidanza può determinare conseguenze severe. Il rischio di danno embrio-fetale è correlato all'epoca gestazionale ed è particolarmente elevato quando l'infezione si verifica nelle prime fasi della gravidanza.

Tra le possibili conseguenze rientrano aborto spontaneo, morte intrauterina e sindrome della rosolia congenita, che può essere associata a gravi anomalie congenite.

Per questa ragione, tutte le donne in età fertile dovrebbero conoscere il proprio stato immunitario nei confronti della rosolia.

Secondo le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità, la vaccinazione MPR è raccomandata alle donne in età fertile che non dispongano di documentazione di avvenuta vaccinazione o di immunità verso uno o più dei virus interessati. Per i soggetti suscettibili sono raccomandate due dosi a distanza di almeno quattro settimane.

Trattandosi di un vaccino vivo attenuato, MPR è controindicato durante la gravidanza e deve essere rinviata la possibilità di intraprendere una gravidanza ad almeno 28 giorni dal completamento del ciclo vaccinale.

La protezione nei confronti del morbillo assume a sua volta particolare importanza: l'infezione contratta durante la gestazione è associata a un maggiore rischio di complicanze materne e di esiti ostetrici sfavorevoli.

 

Varicella: identificare le donne suscettibili

 

Anche per la varicella il periodo preconcezionale rappresenta un'importante opportunità preventiva.

L'infezione in gravidanza può comportare rischi sia per la madre sia per il feto o il neonato, con caratteristiche differenti in relazione al momento della gestazione nel quale viene acquisita.

L'ISS raccomanda la vaccinazione alle donne in età fertile che non dispongano di documentazione di vaccinazione o di una storia naturale di malattia.

Anche il vaccino contro la varicella è un vaccino vivo attenuato e non deve essere somministrato durante la gravidanza. Dopo la vaccinazione è indicato rinviare il concepimento per 28 giorni.

L'assistenza preconcezionale offre pertanto la possibilità di identificare e vaccinare le donne suscettibili; qualora la suscettibilità venga invece rilevata durante la gravidanza, la vaccinazione può essere programmata nel post-partum.

 

Dal controllo ginecologico al counseling vaccinale

 

Il ginecologo può avere un ruolo rilevante nell'intercettare eventuali bisogni vaccinali, anche quando la somministrazione del vaccino avviene successivamente in un altro setting assistenziale.

Una visita preconcezionale può rappresentare, per esempio, l'occasione per raccogliere l'anamnesi vaccinale, verificare la documentazione disponibile e identificare eventuali situazioni che richiedano approfondimento o invio ai servizi vaccinali.

Accanto all'aspetto strettamente clinico emerge quello della comunicazione.

L'esitazione vaccinale può infatti essere alimentata da una percezione non corretta del rapporto tra benefici e rischi, dalla diffusione di informazioni prive di fondamento scientifico o, soprattutto in relazione alla gravidanza, dal timore che la vaccinazione possa interferire con la salute materna o fetale.

Per il professionista sanitario diventa quindi importante saper comunicare in maniera chiara le raccomandazioni, distinguendo le vaccinazioni da effettuare preferibilmente prima del concepimento da quelle indicate durante la gravidanza e spiegando anche il rischio associato alle infezioni prevenibili.

 

Vaccinazioni in Ginecologia e Ostetricia: il corso FAD ECM Medicalchannel

Per approfondire le raccomandazioni vaccinali nelle diverse fasi della vita riproduttiva femminile, Medicalchannel propone il corso “Vaccinazioni in Ginecologia ed Ostetricia: età fertile, gravidanza e pazienti oncologiche”, con Responsabile scientifico il Dott. Lorenzo Marconi.

Il percorso parte proprio dalle vaccinazioni in età fertile, con approfondimenti dedicati a Papillomavirus, morbillo e rosolia, per estendere poi l'analisi alle raccomandazioni vaccinali durante la gravidanza e alle esigenze specifiche delle pazienti oncologiche.

Una parte del percorso è inoltre dedicata alle strategie di comunicazione per affrontare l'esitazione vaccinale, aspetto sempre più rilevante nel rapporto tra professionista sanitario e paziente.

Il corso è disponibile in modalità FAD E-Learning, è aperto a tutte le discipline e consente di conseguire 5 crediti ECM. È fruibile dal 12 maggio 2026 all'11 maggio 2027.

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Su MedicalFree è inoltre disponibile un'anteprima gratuita del corso, con contenuti dedicati alle vaccinazioni in età fertile e, in particolare, a Papillomavirus, morbillo e rosolia.

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Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Vaccinazioni per le donne in gravidanza e in età fertile.

  • Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Rosolia.

  • Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Varicella.

  • Ministero della Salute – Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e Calendario nazionale vigente.

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